Quarta rivoluzione industriale?

L’industria 4.0 è conosciuta meglio come la futura quarta rivoluzione industriale. Se sarà il fenomeno industriale successivo a quello datato 1970 lo scopriremo solo a posteriori.

Questa rivoluzione si descrive come un processo che colpirà la produzione industriale rendendola automatizzata e sempre più interconnessa.

Portando un paio di esempi: la creazione virtuale di un prodotto senza realizzare prototipi, la maturazione di alcune tecnologie internet per la raccolta dati in tempo reale o per favorire la presa di decisioni nel settore produttivo.

Indispensabile per le aziende è diventare proattive dotandosi anticipatamente di strumenti per la raccolta e l’utilizzo dei dati, aumentare la potenza di calcolo e la connettività che si declina in big data, open data, internet of things, cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione in modo da cavalcare preparate l’onda rivoluzionaria.

Assodata la tendenza, anche i governi si stanno muovendo verso questa direzione con politiche industriali e investimenti mirati in supporto alle aziende (legge di stabilità 2017): il futuro che si prospetta non è poi così lontano e dotarsi, nel minor tempo possibile, di tutte le risorse è fondamentale.

Questa rivoluzione è ben diversa da quella che ci si aspettava: la convinzione che fossero i servizi i protagonisti della quarta rivoluzione industriale è ormai sfuocata. Il mercato del lavoro, dal canto suo, soffre l’insufficiente presenza di figure esperte nell’analisi dei dati, nel marketing digitale e nello sviluppo software al momento impegnati nelle migliori società di consulenza.

Le università non stanno al passo e le figure ricercate non saranno ne disponibili ne formate nell’immediato futuro. La soluzione più quotata è la collaborazione tra industria e società competenti perché la sinergia tra due realtà così complementari è il vero valore aggiunto.

2018-03-27T16:21:56+00:00