Riprogettare i processi aziendali

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Nel corso della vita aziendale si susseguono cambiamenti anche sostanziali delle metodologie produttive, distributive e/o amministrative e spesso avvengono in modo silente senza che se ne abbia sentore o meglio senza accorgersi delle influenze e dei danni collaterali che provocano sul sistema nel suo insieme.

L’impresa è come un albero da frutto: l’albero può crescere senza alcun supporto umano ed in ogni caso crescerà ricco di fogliame e frutti che, con il tempo, sarà sempre più inselvatichito seguendo i dettami ed i ritmi della natura oppure può crescere in un frutteto seguito dalla mano esperta di un giardiniere, il quale provvederà a potarlo, annaffiarlo, proteggerlo dagli insetti dannosi, curare il terreno in cui cresce, e innestarlo per ottenere frutti abbondanti e saporiti.

Anche l’impresa, nell’impeto della sua crescita o nella necessità di affrontare momenti di crisi, accumula delle incrostazioni che ne rallentano la crescita sino al rischio di soffocarla se non interviene un “giardiniere” esperto.

Spesso ci si rende conto di situazioni del genere in occasione di cambi generazionali, durante l’introduzione di nuovi prodotti nella gamma produttiva o distributiva, in occasione di acquisizione di attività o di apertura su mercati esteri o ancora, ed è la situazione più drammatica, quando ci si rende conto che l’azienda non ha più spazi di manovra.

Un errore in cui si può facilmente incorrere è quello di pensare di utilizzare soluzioni tampone illudendosi che basti mettere qualche pezza per risolvere delle situazioni che si sono ormai guastate in modo insanabile.

In momenti simili non si può prescindere da un’attenta analisi della situazione in essere procedendo quindi alla mappatura del processo primario e dei processi di supporto che caratterizzano la gestione aziendale.

Solo quando si sarà in possesso della mappatura completa e dettagliata della situazione esistente si potrà redigere un piano di riprogettazione dei processi aziendali (Business Process Reenginering – BPR).

La premessa essenziale ed irrinunciabile perché si possa procedere alla stesura di un piano di riprogettazione dei processi è che l’Imprenditore e tutto il Top Management siano disponibili ed in grado di mettersi in discussione poiché uno dei passaggi iniziali prevede la ridefinizione delle gerarchie, dei livelli organizzativi e della catena decisionale, la modifica dei ruoli, l’accorpamento o la suddivisione di attività o funzioni nonché l’eliminazione di attività senza alcun valore aggiunto.

Il piano prevederà inoltre la pianificazione relativa all’acquisizione di nuovi strumenti produttivi o l’utilizzo di nuove metodiche o tecnologie con i conseguenti piani formativi, si potrà prevedere anche la riqualificazione degli spazi lavoro o la revisione della gestione del personale includendo piani di incentivazione, l’introduzione di nuovi strumenti software e/o la reingegnerizzazione del software esistente e potrà anche giungere a riconsiderare l’impatto ambientale delle proprie attività e l’impegno nel sociale dell’azienda, tutto ciò per dire che il piano di riprogettazione può toccare tutte le funzioni aziendali ma, in ogni caso, dovrà essere commisurato alle possibilità reali dell’azienda altrimenti si rischia di fare un mero esercizio di scrittura di sogni o dichiarazioni d’intento.

In conseguenza di quanto sopra è chiaro che qualsiasi piano di riprogettazione dei processi aziendali dovrà trovare applicazione e conferma in un Business Plan a cinque anni o, come minimo, a tre anni per garantirne la eseguibilità sia sotto l’aspetto economico che quello finanziario.

I consulenti di processo di Kpro Consulting sono in grado di affiancarvi in questa delicata opera di riprogettazione aziendale avendo un’esperienza consolidata in questo tipo di attività e gli strumenti necessari per affrontare l’analisi e la soluzione dei problemi con un approccio soft sia nei confronti dell’organizzazione aziendale che dei costi.

Dott. Bruno Resmini

2018-03-27T16:23:39+00:00